SANT’ERASMO
Solo una terra come l’Abruzzo,che per secoli è rimasta isolata e chiusa a tutte le vie di grande comunicazione,ha potuto conservare gli antichi rituali e le pratiche religiose,che ancora oggi si osservano con la partecipazione delle popolazioni locali.
Un
esempio rimarchevole si ha nella Valle Subequana,in
pieno parco Regionale del VELINO-SIRENTE.
Nonostante
i rapidi cambiamenti in Abruzzo degli ultimi 50 anni,resta
nel medio Aterno una
testimonianza di religiosità popolare che poggia le sue radici in usanze
che hanno alla base il rispetto della natura e in veri e propri “sentieri
processionali”di chilometri,partendo dai
Sant’Erasmo,Vescovo
e Martire,visse tra il primo e il secondo secolo D.C.,giungendo in Italia
all’inizio del secondo secolo d.c.,dopo aver trascorso in Siria i primi anni
della sua vita.
La
data di nascita si fa risalire tra l’88 e il 90
d.c. e le sue origini pare che
fossero nobili e di famiglia benestante (convertita poi al cristianesimo),
tanto da essere mandato dai genitori a studiare
a Roma gia’ da piccolo.
Nonostante
i tempi di persecuzione dei Romani contro i cristiani,Erasmo riusci’ a svolgere e completare gli studi catechistici con
docenti dell’Apostolo Paolo,approfondendo le verità della fede cristiana e
abbracciando la difficile via delle Missioni Evangeliche…..
Ultraquarantenne,e
poco prima di spostarsi da Roma,fu elevato alla dignità episcopale.
Si
sa che nel 132 d.c. visito’
,quale Missionario, le terre d’Abruzzo,spostandosi da Rieti ad Antrodoco ,a Rocca
di Mezzo .
Lo
stesso anno scese a Tione,Goriano
Valli,San Lorenzo di Beffi e Acciano,fermandosi poi
nella zona per oltre 25 anni……..
Aveva
preso a cuore le popolazioni locali e soprattutto i pastori,con cui
s’incontrava spesso e negli ultimi tempi conviveva con essi nella zona dell’Iconicella,tra 1000 e
Esistono 2
statue di Sant’Erasmo : una venerata a Succiano e l’altra a Beffi.
Alle
8 del mattino della prima domenica di Giugno
partono due processioni dalle rispettive parrocchiali e con le
rispettive statue :
-dalla
chiesa di San Giovanni di Succiano ;
-dalla
chiesa di San Michele Arcangelo di Beffi.

SANT’ERASMO DI SUCCIANO
In un’ora le comunità di Succiano e di Beffi ,pur
partendo da posti diversi, arrivano alla stessa località “Piè di dritto”,dove sostano per ricomporre i
gruppi e pregare.

I
due paesi sostengono ognuno ( da secoli) di possedere la vera statua di S.Erasmo e la
comunità di Beffi ha sempre preteso di ripartire per prima da “Piè di
dritto”poiché rivendica anche di osservare il culto del santo da molto prima di
Succiano….
Nel
passato vi sono stati anche scontri violenti per il diritto di precedenza e
oggi ,per consuetudine,riparte prima Beffi…..in direzione della Cunetta di S.Erasmo (quota 1190).
Attraversata
la località “Estensio”,le due comunità passano nei
luoghi che videro il santo vivere tra i pastori….
In
un percorso bellissimo,come una vera escursione di montagna,le due
comunità,precedute ciascuna da un alto
stendardo,arrivano alla cunetta di S.Erasmo,dove si riposano ,pregano e cantano.

Poi,dopo
un’altra ora di cammino,si transita sulla vetta del Monte Offermo
,a
Qui
altre preghiere ,piccolo riposo e poi s’intona un inno al Santo, accanto alla
croce di ferro posta sul monte.

Dai

Si
riparte in discesa per la chiesetta di Sant’Erasmo (la comunità di Beffi sempre
avanti),accolti da una banda musicale e ove il parroco di Succiano ( o di
Beffi….)celebra
La
messa ha inizio dopo i botti dei fuochi d’artificio; al termine della Messa vengono distribuiti i “panicelli”
benedetti (a questi panini vengono attribuiti per tradizione poteri di
guarigione delle malattie intestinali….).

chiesetta
di sant’Erasmo-q.1156 M.Offermo

sant’Erasmo
di Succiano e sant’Erasmo di Beffi
Infine,dopo
una abbondante e festosa colazione sul prato,i due gruppi ,nel primo
pomeriggio,ripartono in discesa con la banda musicale in testa e le rispettive statue e
stendardi,verso Beffi e Succiano.

i
fedeli-stendardi in testa-riscendono a Beffi e Succiano….
GIANNI DI MUZIO