RITI   RELIGIOSI  IN  ABRUZZO

 

              SANT’ERASMO

Solo una terra come l’Abruzzo,che per secoli è rimasta isolata e chiusa a tutte le vie di grande comunicazione,ha potuto  conservare gli antichi rituali e le pratiche religiose,che ancora oggi si osservano con la partecipazione delle popolazioni locali.

Un esempio rimarchevole si ha nella  Valle Subequana,in pieno parco Regionale del VELINO-SIRENTE.

Nonostante i rapidi cambiamenti in Abruzzo degli ultimi 50 anni,resta nel medio Aterno una  testimonianza di religiosità popolare che poggia le sue radici in usanze che hanno alla base il rispetto della natura e in veri e propri “sentieri processionali”di chilometri,partendo dai 642 metri di Beffi  e dai 623 m.di  Succiano e arrivando fino ai 1303 metri del M.Offermo,per poi riscendere ai 1156 metri della chiesa di Sant’Erasmo.

Sant’Erasmo,Vescovo e Martire,visse tra il primo e il secondo secolo D.C.,giungendo in Italia all’inizio del secondo secolo d.c.,dopo aver trascorso in Siria i primi anni della sua vita.

La data di nascita si fa risalire tra l’88 e il 90  d.c.  e le sue origini pare che fossero nobili e di famiglia benestante (convertita poi al cristianesimo), tanto da essere mandato dai genitori a studiare  a Roma gia’ da piccolo.

Nonostante i tempi di persecuzione dei Romani contro i cristiani,Erasmo riusci’ a svolgere e completare gli studi catechistici con docenti dell’Apostolo Paolo,approfondendo le verità della fede cristiana e abbracciando la difficile via delle Missioni Evangeliche…..

Ultraquarantenne,e poco prima di spostarsi da Roma,fu elevato alla dignità episcopale.

 

 

 

Si sa che nel 132 d.c.  visito’ ,quale Missionario, le terre d’Abruzzo,spostandosi da Rieti ad Antrodoco ,a  Rocca di Mezzo .

Lo stesso anno scese a Tione,Goriano Valli,San Lorenzo di Beffi e Acciano,fermandosi poi nella zona per oltre 25 anni……..

Aveva preso a cuore le popolazioni locali e soprattutto i pastori,con cui s’incontrava spesso e negli ultimi tempi conviveva con essi nella zona dell’Iconicella,tra 1000 e 1200 metri,sul Monte Offermo.

 

IL RITO  RELIGIOSO

 

Esistono  2  statue di Sant’Erasmo : una venerata a Succiano e l’altra a Beffi.

Alle 8 del mattino della prima domenica di Giugno  partono due processioni dalle rispettive parrocchiali e con le rispettive statue :

-dalla chiesa di San Giovanni di  Succiano ;

-dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Beffi.

 

SANT’ERASMO   DI   SUCCIANO

 

 

 

In  un’ora le comunità di Succiano e di Beffi ,pur partendo da posti diversi, arrivano alla stessa località  “Piè di dritto”,dove sostano per ricomporre i gruppi e pregare.

 

I due paesi sostengono ognuno ( da secoli) di possedere la vera statua di  S.Erasmo e la comunità di Beffi ha sempre preteso di ripartire per prima da “Piè di dritto”poiché rivendica anche di osservare il culto del santo da molto prima di Succiano….

Nel passato vi sono stati anche scontri violenti per il diritto di precedenza e oggi ,per consuetudine,riparte prima Beffi…..in direzione della Cunetta di S.Erasmo (quota 1190).

Attraversata la località “Estensio”,le due comunità passano nei luoghi che videro il santo vivere tra i pastori….

In un percorso bellissimo,come una vera escursione di montagna,le due comunità,precedute ciascuna  da un alto stendardo,arrivano  alla cunetta di S.Erasmo,dove si riposano ,pregano e  cantano.

 

 

Poi,dopo un’altra ora di cammino,si transita sulla vetta del Monte Offermo ,a 1303 metri.

Qui altre preghiere ,piccolo riposo e poi s’intona un inno al Santo, accanto alla croce di ferro posta sul monte.

 

 

 

 

Dai 1300 metri si può godere della vista della catena del Sirente,dell’altopiano di Navelli e della Valle Subequana.

 

 

Si riparte in discesa per la chiesetta di Sant’Erasmo (la comunità di Beffi sempre avanti),accolti da una banda musicale e ove il parroco di Succiano ( o di Beffi….)celebra la S.S.Messa davanti ai fedeli presenti ,sia giunti in processione che arrivati comodamente in auto per una sterrata di difficile accesso……

La messa ha inizio dopo i botti dei fuochi d’artificio; al  termine della Messa vengono distribuiti  i “panicelli” benedetti (a questi panini vengono attribuiti per tradizione poteri di guarigione delle malattie intestinali….).

 

 

chiesetta di sant’Erasmo-q.1156 M.Offermo

 

 

sant’Erasmo di Succiano e sant’Erasmo di Beffi

 

Infine,dopo una abbondante e festosa colazione sul prato,i due gruppi ,nel primo pomeriggio,ripartono in discesa con la banda musicale  in testa e le rispettive statue e stendardi,verso Beffi e Succiano.

 

 

i fedeli-stendardi in testa-riscendono a Beffi e Succiano….

                                                                                                   GIANNI DI MUZIO