L’antico collegamento fra TEATE
e
A cura di
Gianni Di Muzio
Tra
il VI e il I secolo A.C.un collegamento tra le popolazioni italiche dei Marrucini e dei Vestini passava
sicuramente per Forca di Penne……
Non
ci sono dubbi che dalla Forca si scendeva il Vallone
San Giacomo per raggiungere

Dalla
Valle del Pescara alla Valle Tritana…..Via Forca di Penne
Per
lungo tempo è rimasta incerta la via per raggiungere
Nei
primi anni novanta si conducevano degli scavi alla quota 677 sopra Pescosansonesco (….tra
Pizzo della Croce e
(la quota 677 è cerchiata in rosso sull’immagine che precede…….)

Il
pianoro di quota 677,tra
I
resti ritrovati sono indubbiamente di origine
romana,anche perché il posto è un ottimo punto di osservazione e controllo,
idoneo per una postazione di vedetta….

Una
postazione……in ricostruzione….
Quota
677………un pianoro idoneo anche per stazzi di transumanza….
Ma sul posto il reperto più importante
fotografato è sicuramente questo….

……potrebbe
indicare ….un passo….un valico….

Una
pietra miliare….che potrebbe indicare
Comunque,sono anni che si fanno ritrovamenti di
tombe del periodo delle popolazioni italiche, sul tratto viario che collega
nella Vallata del Pescara le zone di Cugnoli-Nocciano-Villa S.Giovanni
di Rosciano-Villareja…..lo stesso tracciato
fratturale…
E’
stato accertato che le tombe contenevano uomini vissuti tra il VI e il IV secolo A.C…….
Lo
stesso tracciato utilizzato dai Romani e coincidente con le vie tratturali…..

La
via fratturale (in azzurro) coincide con l’antica via Teate
–Capestrano (in rosso)-Cerchiato in
rosso Forca di Penne-
Dal
pianoro di quota 677,superata

Pescosansonesco (Nuovo)-il tracciato rosso-giallo
sale al pianoro di quota 677 e passa per
E’
di questi giorni un articolo apparso sul giornale “TuttoRosciano”
del II trim.2006…..
